Conservazione

Popillia japonica, uccelli e rose

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La Popillia japonica è un coleottero asiatico molto problematico segnalato per la prima volta in Europa a Turbigo (Milano) ad inizio luglio 2014: una popolazione consistente e in fase riproduttiva che lascia supporre il suo attivo effettivo almeno un anno prima. 

La specie può produrre notevoli danni a vigneti, colture, verde pubblico e privato. Dal 2015, con largo anticipo sull'arrivo in Ticino, Ficedula ha iniziato le sue osservazioni, nelle aree del Piemonte dove la Popillia si stava diffondendo, alla ricerca di indizi sui possibili antagonisti. La prima specie per la quale sono stati trovati prove concrete di predazione attiva sia sugli insetti adulti sia sulle larve è risultata l'Upupa.

Per questa ragione già nel novembre 2015 Ficedula ha organizzato un primo corso dedicato agli agricoltori per la realizzazione di cavità nido per questa specie nei muri a secco, corso tenuto a Mezzana, Morbio Superiore e Gudo. Una ventina i partecipanti.

 

È possibile chiedere il flyer scrivendo una mail a segreteria.ficedula@gmail.com 

 

Come temevamo la specie è purtroppo arrivata anche nel Mendrisiotto, muovendosi lungo le vie di comunicazione, nel giugno 2017.

Da quel momento la colonizzazione del territorio è purtroppo iniziata e sta andando ora velocemente verso nord.

In Lombardia e Piemonte è emergenza fitosanitaria. I danni sono purtroppo ingenti.

 

Altre specie di uccelli oltre ad altri vertebrati possono aiutare a contenere l'espansione di questo temibile insetto.

Ficedula sta sviluppando alcuni protocolli dedicati soprattutto ai cittadini che possono aiutare con le loro osservazioni e i loro interventi pratici a limitare la presenza della Popillia e i suoi danni.

 

Abbiamo constatato che le rose (i fiori) sono un'ottima sentinella per monitorare l'espansione del coleottero cinese e valutarne l'abbondanza. Sono attaccate molto prima di ogni altro vegetale o coltura.

 

Lanciamo un appello ai cittadini perché ci aiutino a conoscere in tempo reale la diffusione della Popillia, e al tempo stesso per mettere in atto alcuni semplici accorgimenti per la difesa dei giardini privati.

Invio di una fotografia per email. Tutte le informazioni saranno trasmesse anche al Servizio fitosanitario.

Già quattro anni fa ci siamo interessati al tema. 

Leggi l'intervista completa qui.

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