Conservazione

Piviere tortolino Eudromias morinellus - fotografia di Luca Jurietti

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Tanto bello quanto raro da osservare, il Piviere tortolino appartiene al gruppo dei limicoli, ed è l'unico di questo gruppo che nidifica anche in habitat montani.

Uccello tipico della tundra, sporadicamente nidifica anche nelle catene montuose dell’Europa centrale e meridionale. Fino al 2017 in Svizzera si sono contate nove nidificazioni, tutte nei Grigioni.

Non tutte le nidificazioni vengono scoperte e segnalate, infatti il Piviere tortolino nidifica in luoghi particolarmente remoti tra i 2600 e i 2900 m, su creste sassose o su altipiani come le praterie alpine. È una specie dal comportamento riservato e la sua nidificazione è isolata. Il Piviere tortolino nidifica al suolo. Nella sua unica covata dell’anno depone un numero medio di tre uova. Dopo la deposizione, bisognerà attendere dai 24 ai 28 giorni per la schiusa dell’uovo, mentre ce ne vorranno altri 26-31 affinché i giovani siano in grado di volare.

Tra gli effetti negativi che potrebbero influire sulla loro leggera diminuzione a livello europeo vi sono il surriscaldamento climatico e le persecuzioni nei quartieri invernali nordafricani.

Il Piviere tortolino è insettivoro, il suo becco è specializzato per la predazione di insetti nel limo. Come detto precedentemente, l’habitat è composto da zone umide e costoni di montagna con vegetazione rada.

Il Piviere tortolino ha una dimensione pari a 20.5-24 cm, una massa corporea di 90-145 grammi e un’apertura alare di circa 57-64 cm.

È prevalentemente un migratore a corto raggio, con i quartieri di svernamento situati prevalentemente in Africa settentrionale.